SHARE

Chi pensa che nel calcio femminile ci sia spazio solo per i maschiacci dovrà ricredersi vedendola giocare nel rettangolo di gioco; modella e indossatrice di origine fiorentina riesce a conciliare la sua professione con l’attività agonistica esprimendo nel migliore di modi la sua femminilità fuori e dentro dal campo; andiamo a conoscere meglio Elena Mannucci, 21 anni, calciatrice del Vigor calcio, attualmente ai box per via di una serie di infortuni che l’ha falcidiata in questa stagione, determinata e combattiva a lottare contro i pregiudizi della gente che tutt’oggi è ancora restia e recalcitrante a reputare una ragazza di bella presenza adatta a giocare a pallone.

Ciao Elena, in che ruolo giochi al calcio ?

Ciao, mi chiamo Elena Mannucci, ho 21 anni, attualmente sono tesserata con il Vigor Calcio, squadra di serie c di Vignano sull’Arno, mentre in passato ho giocato a Siena; il mio ruolo preferito è il mediano di centrocampo, so agire anche come fantasista al centro del campo, prediligendo toccare molti palloni.

A livello personale come sta andando questa stagione ?

Per via di una serie di infortuni, questa è stata decisamente un’annata no; non sono riuscita a giocare nemmeno una partita in campionato, mi sono strappata già ad inizio della preparazione poi al rientro ho dovuto subire un’operazione al naso e nel momento in cui sembravo pronta per il recupero c’e’ stato il colpo del ko con lo stiramento, purtroppo il campionato è ormai finito, una stagione decisamente da dimenticare.

Come ti sei avvicinata al mondo del calcio ?

La scelta è nata sin da quando ero piccolina giocando a Bagno a Ripoli con i ragazzi del mio paese; la passione mi è stata trasmessa da mio padre e da quel momento non ho mai smesso, pur iniziando a giocare a pallavolo non riuscivo a resistere all’idea di palleggiare la palla con i piedi.

Elena senza i tacchetti ma con i tacchi che vita conduce ?

Sono iscritta al secondo anno universitario di Tecnologie Alimentari e lavoro come indossatrice e modella partecipando a sfilate, shooting fotografici nei periodi delle campagne; fuori dal rettangolo di gioco mi trasformo esaltando la mia femminilità, resto comunque fortemente convinta che si può’ essere femminili e sportive allo stesso tempo giocando a pallone, il calcio non è uno sport per maschiacci; in questi anni ho portato aventi questa mia scelta ignorando e non tenendo conto del pregiudizio della gente avvezza a reputare una bella ragazza adatta al gioco del calcio.

Quanto ti aiuta la bellezza nella vita ?

La bellezza aiuta molto nella vita, nel lavoro in modo particolare, mentre nel calcio può essere un freno che alimenta pregiudizi, ti sfavorisce perchè l’essere troppo appariscente e di bella presenza ti porta a subire l’invidia delle compagne e i giudizi frettolosi degli addetti ai lavori che ti reputano in maniera superficiale piu’ pertinente e adeguata per altri ambienti.