SHARE

Dopo la grande vittoria in rimonta di sabato per 3-1 sul Pink Bari e in vista della pausa del campionato, abbiamo sentito colei che è stata una delle assolute protagoniste delle ultime partite. Emma Errico, che nonostante non abbia segnato nell’ultimo match si trova nella top ten tra i cannonieri di Serie A con 6 reti, ci racconta il suo momento e quello della squadra, guardando al futuro, ma senza dimenticare Dio, la famiglia e l’amore per il calcio.
 
Emma, hai già segnato 6 reti quest’anno e ultimamente sei anche stata schierata in posizione più avanzata, pensi che questa nuova collocazione possa valorizzare le tue caratteristiche?
Già con Mister Balacich mi era capitato di giocare da trequartista, ora Mister Lorenzini mi ha voluto riproporre in questo ruolo e devo dire che mi trovo bene. D’altro canto in tutti mi fanno notare che sto segnando molto, ma sinceramente preferisco fare un gol in meno, ma finire le partite con tre punti in tasca com’è successo domenica. Sono contenta e spero di non fermarmi qui a quota 6, perché segnare fa sempre piacere, però non riesco a esserlo fino in fondo se non si vince perché quello che conta alla fine è il risultato”
 
Cosa salvi di queste ultime prestazioni della squadra al di là della vittoria nell’ultimo turno?
Sicuramente la voglia di perseguire gli obiettivi che ci siamo stabilite insieme, attraverso il gioco di squadra e la grinta, che ci sono mancati nella prima parte del campionato ma che ora stiamo ritrovando. Purtroppo non c’è molto tempo per stravolgere tutto, ma dobbiamo rimboccarci le maniche perché quello che ci serve è ogni partita dare qualcosa di più dell’avversario in campo. Domenica abbiamo fatto esattamente quello che ci eravamo prefissate e abbiamo potuto vedere i frutti del nostro lavoro con i tre punti.”
 
Ti aspetti una chiamata da parte della nazionale come premio per le tue ottime prestazioni personali?
La nazionale è certamente il mio sogno fin da bambina, ma per ora lavoro sodo giorno per giorno in allenamento e cerco di non pensarci. Il mio obiettivo è migliorarmi, però naturalmente sarei ipocrita a dire che non mi farebbe piacere ricevere la chiamata in maglia azzurra, perché credo che per ogni calciatrice sia una soddisfazione che ripaga gli sforzi e i sacrifici che si fanno tutte le settimane.
 
Emma Errico fuori dal campo, come ti descriveresti?
Mi reputo una persona umile e solare e dentro lo spogliatoio mi piace scherzare e magari fare anche un po’ il ‘giullare’. Anche perché credo che prendere le cose alla leggera possa essere un modo per superare i momenti di difficoltà. Al momento studio e sono al terzo anno di scienze motorie a Genova, e naturalmente non è facile fare spesso avanti e indietro. Quest’anno la mia forza è stata la famiglia, che credo sia un fattore che deve sempre stare alla base, assieme alla fede in Dio.”
 
Come vedi il tuo futuro?
Al momento, a 22 anni, riesco a immaginarmi solo come calciatrice. Mio papà è l’allenatore del Savona Calcio e io mi ispiro molto a lui. Spesso di confrontiamo e mi dà molti consigli e mi piacerebbe un giorno magari allenare. Ho avuto delle esperienze con i bambini piccoli, ma al momento do certamente la precedenza alla mia carriera da calciatrice, anche per i sacrifici che ho fatto per arrivare fin qui. Ora penso al calcio giocato, ma assolutamente vorrei rimanere in questo mondo anche nel futuro più lontano.”