SHARE

MASCALUCIA, 18-03-2018 –Una partita sfortunata, per diversi aspetti. Il Catania femminile si ferma in casa contro il Salento che passa a Torre del Grifo con il risultato di 3 a 1. Un risultato senza dubbio bugiardo per quanto visto in campo, se è vero che, per il numero di occasioni create, le rossazzurre avrebbero certamente meritato qualcosa in più. Ma nel calcio conta il risultato e il risultato è frutto dei gol che si realizzano: il Salento, in questo senso, è stato bravo a concretizzare tutte le occasioni di gol. Il 3 a 1 finale si può raccontare, in sintesi, anche così.
La notizia del giorno è senza alcun dubbio il rientro dopo diversi mesi di assenza di Marem-Ndingue, in campo con la fascia di capitano. Parte bene Catania che cerca la via della rete con un tiro dalla distanza di Irene Martella, il Salento si difende e riparte e alla prima folata offensiva conquista un calcio di rigore che D’Amico realizza spiazzando Mimma Fazio. Catania subisce il colpo, ma riesce a reagire. Sarbinska ha la grande occasione per pareggiare, ma tutta sola davanti al portiere salentino si fa ipnotizzare dall’estremo difensore che respinge il tiro. Ci prova anche la Ndiongue, dalla distanza, ma il portiere respinge in angolo: sugli sviluppi del corner è ancora Sarbinka a cercare il gol con un esterno al volo, pallone che finisce fuori di poco. Il primo tempo si chiude con le leccesi in vantaggio per 1 a 0. In avvio di ripresa ci prova ancora MaremNdiongue con un’azione personale chiusa con una conclusione respinta dal portiere salentino Mariano. Catania sembra avere tutte le carte in regola per pareggiare, ma a segnare sono ancora gli ospiti: calcio di punizione che si stampa sulla traversa e colpo di testa facile facile di Coluccia. La reazione del Catania questa volta è veemente: Sarbinska serve Ndiongue in area di rigore, dribbling perfetto del numero 10 e gol del 2 a 1 in cassaforte. Sembra la svolta, ma dura poco. Forse per la foga della ricerca del pareggio, ma Catania si distrae ancora e il Salento trova la rete del 3 a 1 che chiude la partita. Risultato certamente troppo pesante per quanto visto in campo: provando a guardare il bicchiere mezzo piano, però, si può dire che per le piccoline del Catania si è trattato dell’ennesimo ‘bagno’ di esperienza, fondamentale per il futuro della società rossazzurra.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here