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Scopriamo una dei talenti del vivaio biancoblu

Ha compiuto 17 anni lo scorso 19 gennaio e ha festeggiato mercoledì sera con la doppietta che ha regalato tre punti di vitale importanza alla sua Primavera contro l’Inter. Serena Magri, centrocampista delle Leonessine, si è raccontata per noi all’indomani del big match che ha restituito la testa della classifica alle ragazze di mister Mazzola: “Siamo entrate in campo con la testa giusta, nonostante abbiamo subìto il gol dello svantaggio dopo soli tre minuti. Non ci siamo perse d’animo e il gol del pareggio – rigore trasformato da Citaresti – segnato poco prima dell’intervallo ci ha dato la carica per il secondo tempo”. Era la partita che Mazzola voleva dopo il pareggio contro il Tabiago di inizio 2018: “Sì, ci ha richiamate molto in settimana chiedendoci di dare ancora di più in allenamento, di dare tutte noi stesse. E i risultati si sono visti in campo. La stagione è ancora lunga, ma adesso che abbiamo riconquistato la vetta della classifica non vogliamo più mollarla”. Che centrocampista è Serena Magri? “Ottima tecnica, tiro potente e visione di gioco”. A che età hai cominciato a giocare a calcio? “A sei, sette anni nella scuola del mio paese, Castegnato. Giocavo con i ragazzi”. I tuoi genitori ti hanno incoraggiata immagino, hai cominciato molto piccola: “Sì, anche se mia mamma all’inizio non voleva, pensava che il calcio fosse uno sport per maschi. Poi però io tornavo a casa e continuavo a dare calci al pallone, quindi alla fine ha ceduto”. A che età sei arrivata al Brescia? “A dieci anni, ho fatto tutte le categorie. Ancora ricordo il giorno del mio primo allenamento, è stata un’emozione fantastica”. Un’altro giorno da ricordare, l’esordio in Serie A contro l’Empoli: “Non dimenticherò mai quel momento, per tutta la mia vita. Quando il mister mi ha detto di riscaldarmi, poi vedere il numero della mia maglia sulla lavagna luminosa…ancora ho i brividi”. Che rapporto hai con le “senatrici” come Girelli, Sabatino? “Sono fantastiche, i miei punti di riferimento. Mi danno tanti consigli in allenamento e mi motivano in maniera incredibile. E se c’è bisogno, sgridano anche!”. Che cosa vede Serena nel suo futuro? “Oltre al calcio? Vorrei continuare gli studi, e intraprendere una carriera sempre nell’ambito sportivo”.