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Dopo aver dominato il Campionato di serie C conquistando la promozione nel campionato cadetto, bissato il successo nella Coppa Piemonte battendo in finale la Biellese, ha suggellato la sua stagione con il terzo trionfo con la conquista della Coppa Italia regionale ai danni del Pontedera, realizzando una doppietta e cogliendo due pali nella finale di Firenze.

Cresciuta nel Torino calcio femminile, ex nazionale under 17, ha accettato con umiltà la sfida di scendere di categoria facendo la differenza in una serie che le ha ridato nuovo entusiasmo e vitalità per il proseguo della carriera.

Vetrina della giornata per Annalisa Favole, classe 1996, trequartista in forza al Pinerolo nell’ultima stagione, adattabile anche al ruolo di centrocampista o mezzala, dotata di grande visione di gioco accompagnata a un gran capacità di inserimento negli spazi con attitudine alla conclusione a rete.

Ciao Annalisa, una tua breve presentazione

Ciao, sono Annalisa Favole ho 21 anni ancora per poco, ne compirò 22 ad Agosto; ho militato nell’ultima stagione appena trascorsa in serie C nel Pinerolo nel ruolo di trequartista, posizione del campo che preferisco in assoluto ma a seconda delle necessità del mister posso essere impiegata anche come centrocampista centrale o mezzala.

Tante reti segnate in stagione pur giocando a metà campo, di chi il merito ?

Gran parte del merito è delle compagne, in particolare devo molto alla punta Paoletti che con il suo gioco creava molto spazio consentendo i miei inserimenti in area di rigore.

Qualità e limiti da migliorare

Il mio punto di forza è indubbiamente la visione di gioco, debbo invece migliorare a livello di personalità cercando piu’ spesso la conclusione in porta.

A chi ti ispiri ?

Ammiro molto Messi per la tecnica e la rapidità nei movimenti di gioco, nel femminile mi ispiro alla neocampionessa d’Italia Rosucci della Juventus.

Una breve descrizione del tuo curriculum

Ho iniziato a giocare con i maschietti nel Bricherasio, la squadra del mio paese, poi a 10 anni sono passata nel Torino femminile e con la maglia granata ho esordito in serie A all’età di 14 anni; sono rimasta nelle file della squadra torinese fino ai 18 anni per poi passare al Luserna prima di approdare nella scorsa stagione al Pinerolo con grandi ambizioni e aspettative nonostante l’essere scesa di due categorie rispetto a quelle in cui avevo militato solitamente negli anni scorsi.

Un giudizio sulla stagione appena trascorsa al Pinerolo

E’ stata un’annata strepitosa, abbiamo conquistato tutto quello che c’era da vincere. Abbiamo dominato il campionato vincendo tutte le partite e pareggiandone solo una per 1-1 con l’Ivrea; ein plein di successi anche in Coppa Piemonte, mentre nella Coppa Italia regionale di serie C siamo stati sconfitti nella gara d’andata in semifinale con il Villanova prima di rimontare la gara; nel match di ritorno il gruppo ha dimostrato grande carattere e personalità nel superare il primo e unico momento di difficoltà stagionale, è stato un punto di svolta che ci ha portato a trionfare nella finale di Firenze contro il Pontedera di Ulivieri.

A chi dedichi questi successi

Alle mie compagne di squadre, alla squadra, scendere di categoria mi è costato sacrificio ma ha avuto i suoi frutti.

Prospettive per il futuro ?

Il mio legame con il Pinerolo è cessato il 30 Giugno, ora sono svincolata, non ho ancora deciso dove giocare nella prossima stagione, sto valutando il darsi, mi prenderà il tempo necessario per decidere.

Nella foto le sorelle Favole, Annalisa (a sinistra) e Stefania (a destra).