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Dopo tre anni e mezzo vissuti in giro per l’Italia ad aggiornarsi e a Coverciano per i conseguimento dei patentini, Marco Rossi si riappropria della panchina del Tavagnacco, società con cui ha vinto due Coppe Italia (2012-2013 e 2013-2014) e partecipato alla Champions League in due occasioni (2011-2012 e 2013-2014). Ad inizio mese ha preso il posto di Amedeo Cassia, che ha dovuto rinunciare alla guida delle gialloblu per motivi personali. Continua a pagina 3

 

– Visto che era libero, il ritorno del tecnico che ha contribuito in maniera importante alla crescita sportiva di questa società, è sembrato quasi naturale. Ma è stato davvero così? “Ero in contatto con una società di Serie D maschile quando il presidente Moroso mi ha chiamato – le parole di Rossi – così ci siamo incontrati e ho accettato ben volentieri di tornare. Qui ho davvero dei gran bei ricordi, e la società si sta organizzando e strutturando in maniera attenta e scrupolosa, in modo corretto”.

 

– Che Tavagnacco hai ritrovato?

“A livello tecnico-organizzativo, direi molto capillare. Con la dirigenza abbiamo concordato un percorso da intraprendere per lo sviluppo del settore giovanile che ritengo fondamentale”

 

– Veniamo al campo: ritrovi in squadra alcune giocatrici che con te hanno scritto la storia di questa società. Brumana, Camporese, Tuttino, Martinelli: quanto è importante per un tecnico avere questo tipo di opportunità?

“Direi non importante, ma fondamentale. Trovare in un ambiente diciamo nuovo qualche atleta che già ti conosce è di capitale importanza per ‘entrare’ e comprendere prima e meglio lo spogliatoio. Poi naturalmente anche per l’esperienza sul campo. Questo comunque, ci tengo a dirlo, è un gruppo di ragazze fantastico che si allena duramente e con tanta applicazione. È stato facile entrare in sintonia con loro fin dal primo allenamento”

 

– Hai trovato un Tavagnacco terzo in classifica in un campionato dominato da Juventus e Brescia. Le bianconere sanno solo vincere: sono imbattibili?

“Hanno l’organizzazione, i supporti, le strutture e la mentalità per arrivare fino in fondo. Hanno tutte le carte in regola per vincere, c’è poco da dire. La compattezza che dimostrano in campo è stupefacente. Però spendo due parole anche sul Brescia, perché in estate ha cambiato tanto sia dentro che fuori dal campo ed è rimasto super competitivo. Anche dopo la sconfitta – pesante – contro la Juventus hanno ricominciato a giocare e a vincere. Non hanno mai mollato, e questo va loro riconosciuto. Lotteranno fino alla fine”

 

– Il Brescia è proprio il vostro prossimo avversario: come si fa a batterlo?

“Tecnicamente hanno qualcosa in più rispetto a noi. Dovremo fare noi quello che penseranno di fare loro: compattezza dietro e sfruttare le ripartenze. Non possiamo concedere mezzo centimetro dietro perché negli spazi loro sono micidiali. Purtroppo avremo dei problemi di formazione, vediamo un po’ nei prossimi giorni”

 

– Ti riferisci a Clelland?

“Sì, purtroppo è qualche settimana che si porta dietro un problema alla caviglia. Si infiamma continuamente e avverte dolore. Non sappiamo se dovrà addirittura operarsi, nei prossimi giorni sarà visita da alcuni specialisti e decideremo il da farsi. È una grave perdita, soprattutto perché ha dimostrato nella prima parte di stagione di essere decisiva. Le mie ragazze però saranno in grado di non far rimpiangere la sua assenza, ne sono convinto”

 

Flavio Grisoli