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l'allenatore in carrozzina
La copertina del libro

Raccontare la storia di una persona che a 14 anni per un incidente si ritrova in sedia a rotelle non è semplice, ma se questa stessa persona reagisce, lotta, si impegna, decide che la sua vita non vale meno di chi ha la fortuna di camminare ancora sulle proprie gambe, allora è un esempio che vale la pena raccontare e che tutti dovrebbero conoscere. Perché è un simbolo.

“L’allenatore in carrozzina”, è la biografia di Antonio Genovese, giovane tecnico munito di patentino UEFA B (e tra poco “facendo i debiti scongiuri”, quotiamo, in procinto di conseguire il UEFA A, cioè la licenza ad allenare anche squadre della massima serie) che non si è voluto arrendere di fronte alle prove che la vita gli ha messo di fronte. Artemio Scardicchio (già autore di “Storia e storie di calcio femminile” e “Il Mio Brescia“) racconta con leggerezza e passione la storia di questo ragazzo che potrebbe essere quella di tanti altri, che però non hanno avuto come lui il coraggio di uscire allo scoperto.

“Fino a poco tempo fa non pensavo alla possibilità di raccontare la mia storia in un libro – dice Genovese – anche perché serviva la persona giusta per farlo. Poi parlando con Artemio, così per caso, ci è venuta l’idea e abbiamo deciso di metterla in pratica. Uno dei motivi per cui ho deciso alla fine di parlare di quello che mi è successo ma non solo è proprio per aiutare tutti quelli che si sono chiusi in loro stessi, timorosi. Una carrozzina non può limitare la vita. Ho deciso di rimboccarmi le maniche, ho deciso di vivere”. Sull’incidente: “Non è stato semplice affrontare quella parte del libro, sia perché è passato tanto tempo sia inconsciamente il nostro cervello cerca di ‘preservarci’ mettendo i ricordi peggiori in un cassetto molto profondo della nostra memoria. Ma ne è valsa assolutamente la pena”.

Il libro, edito da Lampi di Stampa, è disponibile all’acquisto cliccando qui