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Come accade nel maschile, anche nel calcio femminile a inizio stagione un allenatore sceglie una determinata programmazione a lungo, medio e breve termine, in funzione degli obiettivi che intende raggiungere sia a livello di squadra che a livello delle singole giocatrici.

Un tecnico che si trova in una nuova squadra sceglie una via da seguire, ma indubbiamente dovrà rivedere più volte il programma per adattarlo alle situazioni che inizialmente non può prevedere; in particolar modo, la non conoscenza delle caratteristiche delle giocatrici costituisce il primo vero ostacolo che il percorso gli presenta: ecco perché la prima fase di una nuova avventura è molto “osservativa”.

Durante la preparazione precampionato nel breve periodo si usa spesso l’inserimento di contenuti di lavoro tattico-condizionali che aiutino l’allenatore ad individuare le specifiche tecniche e tattiche delle singole atlete, pur senza tralasciare lo sviluppo della capacità condizionale che in questa fase della stagione riveste un aspetto molto importante.

Ecco, allora, che la programmazione iniziale del Mister vede alcuni mutamenti nel medio e lungo termine: una volta capito il materiale umano a disposizione, è possibile porsi obiettivi più realistici da raggiungere nei mesocicli successivi ed è più facile stabilire un piano di lavoro adeguato ad essi.

Nel calcio femminile la programmazione riveste un ruolo di fondamentale importanza perché le donne hanno indubbiamente una capacità di apprendimento maggiore rispetto agli uomini, ecco perché un buon allenatore dev’essere in grado di sfruttare questo particolare per costruire sedute di allenamento propedeutiche e “tagliate su misura”.

Ma cosa succede se lungo il percorso la squadra stenta a progredire secondo le previsioni del Mister?

Anche se può sembrare strano, accade più spesso di quanto si possa immaginare che un tecnico si trovi costretto ad intervenire sulla programmazione iniziale anche in più occasioni: è molto complicato prevedere la velocità di apprendimento delle singole giocatrici e della squadra intesa nelle sue dinamiche di gruppo, senza contare il fatto che, lungo la via, possono capitare imprevisti come ad esempio infortuni e difficoltà fisiologiche, psicologiche, lavorative, ecc. Le variabili in gioco sono tante. A questo punto, se il caso lo richiede, l’allenatore studia possibilità diverse, andando a modificare la sua programmazione in funzione della situazione attuale, dello stato della squadra rispetto alle previsioni, dei risultati ottenuti, delle problematiche evidenziate e tanto altro ancora.

Durante la stagione, a qualunque livello si competa, un Mister deve più volte ricorrere a variazioni di lavoro e di obiettivi. L’importante è che si mantenga chiaro e coerente con la politica adottata a inizio stagione: le ragazze, si sa, osservano tutto e gli atteggiamenti del tecnico sono sempre sotto la lente di ingrandimento. E’ necessario, quindi, essere ben chiari sin dai primi giorni di preparazione precampionato.

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