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Reti:Bonansea al 17′ e Glionna al 19′ p.t.; Caruso al 28′ s.t.

Juventus (4-3-2-1):GIULIANI; HYYRYNEN, GARA, SALVAI, BOATTIN; GALLI (dal 10′ s.t. CARUSO), ISAKSEN, ROSUCCI; BONANSEA, GLIONNA (dal 31′ s.t. ROOD); FRANSSI (dal 41′ s.t. SODINI). All. Rita Guarino. A disposizione: Russo, Zelem, Franco, Lenzini, Sodini, Caruso, Rood.

Atalanta (4-4-2):THALMANN; RIZZA, RIZZON, PIACEZZI, MOTTA (dal 31′ s.t. RE); STRACCHI, SCARPELLINI (dal 1′ s.t. MENDES), LEDRI, ALBORGHETTI; PIRONE, MONTERUBBIANO (dal 12′ s.t. PELLEGRINELLI). All. Elio Garavaglia. A disposizione: Salvi, Pellegrinelli, Fusar Poli, Baldi, Mendes, Re.

Arbitro:Simone Trevisan di Mestre; assistenti: Iarrusso di Nichelino e Di Fazio di Torino.

Ammonita:Isaksen (J) al 15′ s.t.

Note:Giornata di sole. Campo in erba sintetica. Presenti circa 300 spettatori. Gara ripresa in diretta dalle telecamere di RaiSport. Osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa in settimana dell’ex Ct di Italia ’90 Azeglio Vicini. Presente alla gara il campione paraolimpico Federico Morlacchi, accolto dalle due squadre prima della partita.


L’Atalanta Mozzanica ospite a Vinovo della capolista Juventus. Mister Garavaglia opta per la formazione che ha giocato la seconda parte di gara a Verona e conferma quindi il suo collaudato 4-4-2, con Rizza a destra e Motta a sinistra, Ledri in mediana con Scarpellini e Monterubbiano in attacco al fianco di Valeria Pirone. Sull’altra panchina Rita Guarino schiera il suo undici tipo, con Franssi unica punta e Bonansea e Glionna larghe alle sue spalle. Manca solo Valentina Cernoia, ancora alle prese con l’infortunio che le ha impedito di prendere parte al campionato fino ad oggi.

Le due compagini si affrontano a viso aperto sin dalle prime battute. Si gioca spesso in un fazzoletto, con marcature alte e tanta densità a centrocampo. Alborghetti in particolare fa un gran lavoro coprendo e cercando di  andare a sostenere la manovra offensiva. Al 14′ però sugli sviluppi di un corner, la palla giunge sul secondo palo a Salvai che con un bel sinistro a giro supera Thalmann, ma appostata sulla linea di porta c’è Capitan Stracchi che sventa salvando di testa. Due minuti dopo Gama spintona vistosamente in area Monterubbiano che cade, ma il direttore di gara lascia proseguire. Sul ribaltamento di fronte Bonansea va al cross, la palla è tagliata sul primo palo e inganna Thalmann, forse involontariamente, e beffarda la sfera si infila in rete. Il goal scuote le bianconere che immediatamente raddoppiano: piattone destro di prima di Rosucci al centro per Glionna che da pochi metri può battere in comodità l’estrema difendente bergamasca. Le ospiti tentano di reagire, ma il destro di Monterubbiano al 24′ su assist di Pirone è troppo debole per impensierire Giuliani. L’Atalanta prova a riprendere possesso della cabina di regia, ma il centrocampo bianconero è un gran brutto cliente. Nonostante la gran mole di lavoro le bergamasche non riescono a creare occasioni degne di nota fino al termine della prima frazione.

Durante l’intervallo si scalda Mendes, pronta a fare il suo ingresso in campo per dare qualche soluzione in più all’attacco atalantino. Esce Scarpellini e le bergamasche si ripresentano in campo schierando il tridente offensivo. Le ospiti hanno il merito di cercare una reazione, soprattutto sotto il profilo del carattere. Al 12′ il tecnico meneghino si gioca anche la carta Pellegrinelli che subentra a Monterubbiano. Non manca la generosità alle nerazzurre, ma la Juventus chiude bene ogni varco e vanifica gli sforzi di Pirone e compagne. Al 21′ in azione di contropiede le padrone di casa vanno vicine al tris: Rosucci triangola in velocità con Glionna, ma Thalmann esce e sventa, con l’assistenza delle compagne della retroguardia. Mendes sale al 25′ e serve a destra Pirone che cerca di sorprendere Giuliani con un colpo ad effetto, ma la n. 1 bianconera si allunga e blocca. Sfiora la rete l’Atalanta al 27′: Pellegrinelli di prima serve sull’altro versante Pirone che si attarda nel controllo e viene chiusa in angolo da Giugliani. Un errore che le bergamasche pagano a caro prezzo, poiché sul ribaltamento di fronte Franssi serve sul dischetto la neoentrata Caruso che di rasoterra infila nell’angolo e chiude in pratica il discorso. Mister Garavaglia gioca l’ultima carta, inserendo Re per Motta, con Ledri che torna ad occupare la corsia di sinistra. L’Atalanta spinge alla ricerca del goal della bandiera, ma la difesa bianconera è impeccabile. Rosucci nei minuti finali ci prova addirittura da centrocampo, ma Thalmann recupera la posizione e blocca. I restanti tre primi di recupero non offrono molto di più e la Juventus porta a casa i punti che le permettono di ricacciare indietro il Brescia e rimanere sola al comando.