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Giulia Di Camillo la scorsa estate ha fatto la scelta di continuare a vestire la maglia del Chieti nonostante le tante incognite di un progetto profondamente rinnovato e ringiovanito.

Insieme ad altre giocatrici ha messo la sua esperienza al servizio della squadra e delle tante ragazzine coinvolte ed è nato un autentico miracolo sportivo.

Ad oggi il Chieti è terzo in classifica, ha saputo concludere il girone di andata con una sola sconfitta all’esordio, è andato a vincere a Roma contro l’allora imbattuta capolista.

Ha avuto un piccolo calo nelle ultime settimane, ma si è subito ripreso dopo il pareggio in Salento e la sconfitta a Latina, vincendo in casa con la Virtus Partenope domenica scorsa riprendendosi appunto il terzo posto.

All’orizzonte ora una difficile trasferta contro la vice capolista Lazio: le neroverdi saranno in forte emergenza viste le squalifiche di Vukcevic e Gangemi, qualche infortunio di troppo o alcune giocatrici non al meglio della condizione, ma questo non scoraggia Giulia Di Camillo che torna a ribadire che il Chieti ha grande voglia di fare bene e continuare a correre.

“Il Chieti c’è, c’è sempre stato e ci sarà – esordisce Giulia Di Camillo – la squadra è concentrata, sa quanto è ancora lungo e difficile il percorso da fare. Inizialmente non ci eravamo posti obiettivi in quanto ripartivamo da zero dopo le tante vicissitudini passate. Ora con il sacrificio e la determinazione siamo in una buona posizione di classifica dunque vogliamo cavalcare l’onda, consolidare il terzo posto e magari fare anche qualche sforzo in più per migliorarlo. Non guardiamo ovviamente il primo posto perché non è nei nostri obiettivi e nelle nostre corde visto che la squadra è giovane e deve ancora riacquistare la maturità giusta per fare un ulteriore grande salto, però possiamo farne uno più piccolo e dobbiamo continuare a lavorare ripartendo dalla vittoria di domenica scorsa. Venivamo da un pareggio e soprattutto una sconfitta pesante a Latina che probabilmente è meglio sia arrivata perché ha ridato una scossa della quale avevamo bisogno”.

Tornando con la mente alla partita con la Virtus Partenope Giulia Di Camillo ammette che è stata dura battere le campane:

“Nessuna partita è facile, con qualunque squadra si giochi bisogna affrontare i novanta minuti con la giusta concentrazione perché non è diverso giocare con la Roma e la Virtus Partenope.

Loro sono arrivate da noi con grande determinazione per giocarsela forse anche con un pizzico di cattiveria di troppo, non hanno sfigurato, aiutate anche da noi che potevamo essere più concrete e portare a casa un risultato più rotondo. Vincendo 1-0 abbiamo sofferto in particolare nella parte finale: abbiamo concluso la gara in nove, ma realmente in otto visto l’infortunio al naso di Benedetti.

Dobbiamo cercare di non arrivare mai più a questo punto: si deve chiudere subito le partite. Era importante concludere il match al completo in vista della Lazio, così non è andata”.

Proiettandosi invece al match con la Lazio queste le sue impressioni:

“Si preannuncia una partita già difficile, ora lo diventerà ancora di più viste le assenze che avremo.

Andremo a giocare con assenze importanti, sarà dura. Ci sono diversi infortuni. Io domenica scorsa non avrei dovuto neanche finire il match per il solito problema al tendine d’Achille, ora sto cercando di risolvere il problema che si è riproposto. Ci sarò comunque con la Lazio, ma voglio esserci al top.

Gli infortuni, le condizioni non ottimali e le due squalifiche secondo me peseranno e andranno ad aggiungere difficoltà alla partita. Fino ad oggi però chiunque di noi è andata in campo ha dato sempre il massimo per il bene di questi colori e del progetto che ha abbracciato dunque sono abbastanza tranquilla perché la squadra sa cosa si sta andando a giocare e l’importanza della posta in palio.

Andremo in campo con l’umiltà di scontrarci con la Lazio che è davanti a noi e forse partirà con il favore dei pronostici, ma lo faremo comunque per dire la nostra.

Mi aspetto una partita molto equilibrata perché credo che a livello tattico, tecnico e di qualità siamo due squadre abbastanza simili, ci sono poche differenze fra noi e loro. Sarebbe importante confermarci con una vittoria perché prendere sei punti alla Lazio significherebbe tanto per noi e soprattutto una vittoria porterebbe altra positività e ci permetterebbe di continuare il cammino fatto nel girone di andata e ripreso con la Virtus Partenope.

Loro stanno facendo molto bene, ma sono convinta che, se scendiamo in campo con la consapevolezza di potercela fare, ce la potremo fare a portare a casa un buon risultato.

Negli ultimi tempi siamo sempre partite con ritmi alti, poi non abbiamo retto alla lunga e sono arrivati dei risultati negativi: se riusciamo invece a mantenere un giusto equilibrio e costanza sono convinta che ce la faremo. Incontreremo una squadra forte e in una condizione non ottimale per noi, sarà dunque difficilissimo venirne fuori, ma penso che nulla sia impossibile per noi se giochiamo con la determinazione e il carattere che ci hanno contraddistinto finora”.

Tracciando un bilancio della sua stagione finora, Giulia Di Camillo non fa mistero di voler dare ancora di più:

“Sono abbastanza soddisfatta del mio campionato. Sono contenta del gruppo: questo è uno dei migliori Chieti che ho vissuto quindi avanti così. Si sta ricostruendo un buon progetto per raggiungere nuovi traguardi importanti, che poi per me i traguardi sono sempre inizi.

Non è stato facile formare la squadra, ci sono state tante difficoltà che non tutti possono immaginare. C’è ancora tanto da fare, ma le basi sulle quali si sta lavorando sono più che buone, sono convinta che andando avanti così non ci fermeremo facilmente.

Quanto raggiunto fino ad oggi è frutto non tanto di capacità tecniche, ma di umiltà, devozione e spirito di sacrificio. Credo che l’unione del gruppo abbia fatto la differenza: quando si riesce ad essere squadra in maniera spontanea anche fuori dal campo tutto diventa più semplice.

Sono felice di far parte di questo gruppo e spero, insieme ad altre giocatrici che hanno esperienza come me, di dare un po’ di aiuto alle più giovani che si sono avvicinate al progetto Chieti e ci credono tanto affinché un giorno possano essere le trascinatrici del Chieti per arrivare in alto.

Quando un giorno dovrò lasciare il calcio (il più tardi possibile) tiferò sempre per questi colori ovviamente e auguro alle giovani mie compagne di oggi di diventare le trascinatrici della squadra del futuro”.