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L’ennesima stagione al top, le Ferelle hanno sfoderato un altro anno ai vertici del massimo campionato di Serie A grazie agli acquisti, ma anche alla costruzione dello staff tecnico e della struttura organizzativa. Il “Mago di Oz” come amano chiamare i tifosi delle Ferelle Damiano Basile il Direttore della Ternana Femminile, ha trovato come sempre la quadratura del cerchio per far godere ancora una grande stagione al pubblico rossoverde.
Fenomeni internazionali e azzurre, tante belle scoperte e uno staff di livello assoluto, cosa ci racconti di questa ennesima esaltante stagione? “Ciò che conta nel calcio sono i risultati e ciò che abbiamo fatto in passato conta poco, dobbiamo sempre dimostrare di essere un grande club e lo possiamo fare solo in un modo ovvero quello di centrare altri grandi risultati come la finale della passata stagione.”
Una squadra piena zeppa di qualità e uno staff incredibile con le ultime novità arrivate proprio da poche settimane: “Fare il direttore nel nostro mondo non è mai facile, ma se a livello internazionale e nazionale abbiamo tantissime top che sognano di giocare qua, significa che di lavoro buono ne abbiamo fatto. Poi dipende ovviamente da tanti fattori, ma certo se atlete come Schmidt e Manieri scelgono Terni per la loro prima avventura in Europa significa che possiamo solo andare orgogliosi di tutto ciò che abbiamo fatto. Per quanto riguarda lo staff devo ringraziare Alessandro Arpinelli, l’ho voluto fortemente e sono stato fortunato nel potermi inserire in un periodo di trattative dove la Serie A maschile era quasi ferma, è arrivato a Terni più per stima e amicizia con me e Shindler che per altri interessi, per questo sono ancora più orgoglioso di lavorare con lui. Si è rilevato la chiave di tutto o quasi all’interno della squadra. Ha portato una mentalità di spessore dal maschile che nel femminile potevamo solo sognare, quando lui mi ringrazia mi viene da sorridere, siamo solo noi che dobbiamo ringraziare lui. Ho solo dato fiducia a una persona che è ben più di un mister o un preparatore e ho avuto la fortuna di lavorare ancora meglio.”
La crescita dell’ambiente è passata anche per altri fattori vedi il settore giovanile: “È il settore che più mi sta a cuore, l’ho detto anche in ambienti federali, bisogna fare di più. A Terni abbiamo costruito il settore giovanile femminile più importante d’Italia e voltandosi indietro mi viene da sorridere visto che solo quattro anni fa non c’era nulla anzi. Ad oggi sono riuscito a creare con l’aiuto di Matteo Pragliola e dei Mister un qualcosa di veramente importante. Anche sulla comunicazione sono molto soddisfatto stiamo sempre più migliorando la qualità dell’offerta in Tv e sui social, qua il ringraziamento va non solo a chi si occupa di questo in società, ma anche alle forze della città che ci hanno sempre seguito calorosamente. Un giornalista due domeniche fa, mi ha detto, le Ferelle le tifiamo tutti quanti è diversa la cosa. Ecco questa frase mi ha colpito perché significa che il lavoro svolto negli anni ha coinvolto l’intera città.”
Un tema caldo da qualche giorno, il futuro? “Il futuro sono certo sarà roseo e di grande livello, al di là delle parole dell’Amministratore Unico dette qualche giorno fa, la Ternana Femminile fa parte di un patrimonio sportivo che difficilmente andrà a deteriorarsi anzi, nonostante la scarsa fiducia e qualche promessa non mantenuta comunque da parte della gente c’è molto affetto e la città tiene in modo quasi bramoso alle Ferelle. Questa è la più grande garanzia per il futuro.”
Il tuo di futuro invece quale sarà? “Dipenderà da chi verrà e cosa sarà la Ternana Femminile, potrebbe anche finire un ciclo. Non mi vedrei da altre parti anche se una richiesta in particolare mi piace, ma per rimanere a fare il direttore in una società a livelli alti ci devono essere i presupposti da entrambe le parti.”
Sembrerebbe impossibile però pensare a una Ternana Femminile senza di te? “Assolutamente no, anzi io spero con tutto il cuore che al primo luglio le Ferelle abbiano la possibilità di nuova vita anche con un altro direttore o addirittura una nuova proprietà. Ho cresciuto questa creatura, insieme alla Ternana Calcio e ai miei collaboratori, dal nulla e ciò che più mi renderebbe orgoglioso sarebbe che continuasse a vivere ad alti livelli.”
Tornando al presente su chi ti senti di scommettere di più all’interno della rosa: “Penso che Bianchi in Coppa Italia possa essere una di quelle giocatrici che impressionerà gli addetti ai lavori e i tifosi, poi spero che Manieri riesca a trovare un po’ di fortuna in modo da potersi esprimere ai suoi livelli, perché fino ad ora è stata perseguitata dalla sfortuna.”
Per chiudere se potessi fare un regalo ai tifosi delle Ferelle, cosa regalerebbe? “Senza ombra di dubbio il Pala Di Vittorio, è la loro casa e dove è stata fatta la storia dello sport di questa città. Andrebbe ristrutturato e reso una bomboniera per famiglie, questo però è possibile solo se una società sportiva lo prendesse in gestione come è accaduto a Rieti o a Orte oppure a Perugia con il volley. Spero che con queste nuove elezioni cittadine qualcosa cambi e venga accolto questo mio desiderio che poi è quello anche di tutti i tifosi rossoverdi.”