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Reti:Alborghetti su rigore al 44′ p.t.; Alborghetti su rigore al 46′ s.t.

Empoli (4-3-3):VICENZI; DI GUGLIELMO (cap.) (BARGI dal 18′ s.t.), VENTURINI, FILANGERI, PARRINI; CINOTTI, ORLANDI, MORUCCI (BORGHESI dal 7′ s.t.); ACUTI, MASTALLI (ORSI dal 31′ s.t.), PRUGNA. All. Mario Nicoli. A disposizione: Bulleri, Esperti, Caucci, Orsi, Bargi, Borghesi, Meropini.

Atalanta (4-3-1-2):THALMANN; RIZZA, RIZZON, PIACEZZI, MOTTA; STRACCHI (cap.), ALBORGHETTI, LEDRI; RE (SCARPELLINI dal 25′ s.t.); MONTERUBBIANO (MENDES dal 22′ s.t.), PIRONE. All. Claudio Salviti. A disposizione: Salvi, Scarpellini, Fusar Poli, Pellegrinelli, Mendes, Baldi.

Arbitro:Agostino De Sanctis di Campobasso; assistenti: Del Vigna e Marchetti di Pistoia.

Ammonita:Thalmann (A) al 25′ s.t.

Note:Cielo coperto, campo in buone condizioni. Presenti circa 200 spettatori. Recupero: 1’+4′. Al 43′ s.t. Cinotti si fa parare un calcio di rigore da Thalmann. Osservato un minuto di silenzio in ricordo del capitano della Fiorentina Davide Astori.

Dopo la lunga pausa, nella quale la nazionale di Milena Bertolini ha ben figurato nel torneo di Cipro, conquistando un buonissimo secondo posto, le nerazzurre tornano in campo ad Empoli, per affrontare la compagine locale, per continuare la rincorsa su Tavagnacco e Fiorentina. Mister Garavaglia è squalificato e le sue veci sulla panchina bergamasca sono svolte dal D. S. Claudio Salviti. Il tecnico meneghino conferma la difesa a 4 con Motta a sinistra e Rizza a destra, Ledri in mediana con Alborghetti e Stracchi e Re a fare da regista alle spalle di Monterubbiano e Pirone. Anche mister Pistolesi è costretto ad osservare la sfida dalla tribuna, sostituito dal tecnico della formazione primavera Nicoli. Esperti rientra dalla squalifica ma rimane a bordo campo, mentre le chiavi della difesa sono affidate a Venturini e Filangeri. In avanti l’allenatore toscano preferisce ancora la giovane Prugna a Bargi.

L’intesità è alta sin dalle prime battute. Dopo soli 6 primi Pirone ha un’occasionissima per segnare, quando viene liberata in piena area dal servizio di Monterubbiano, il suo tocco sotto a scavalcare  Vicenzi termina però oltre lo specchio. Le toscane si vedono al 17′ su contropiede con Prugna che cerca di sorprendere Thalmann da lontano, ma la sua conclusione è alta sopra la traversa. Giulia Orlandi ci prova da calcio piazzato, ma la botta è centrale e facile preda del portierone elvetico delle bergamasche. Le locali crescono e al 26’ un errato rinvio di Rizzon per poco non spiana la strada alle locali che però sbagliano completamente l’impostazione e l’occasione sfuma. Stracchi due minuti dopo crossa dalla tre quarti in piena area, Pirone svetta, ma non riesce ad indirizzare verso la porta toscana. Al 32′ un rimpallo favorisce Mastalli che si trova la passa all’altezza del dischetto davanti a Thalmann, ma la sua conclusione affrettata diventa una comoda telefonata per l’estrema difendente bergamasca. Venturini si incarica di un calcio di punizione dalla destra, la traiettoria è sul primo palo e per un soffio non trova l’incrocio dei pali. Il finale è però di marca ospite con Rizza al 37’ che va al cross, Monterubbiano gira di prima, ma Di Guglielmo fa uno straordinario intervento in recupero e salva in angolo. Cresce l’Atalanta che al 44′ conquista un calcio di rigore con Monterubbiano, cinturata in area da un’avversaria. Dal dischetto si presenta la specialista Alborghetti che non sbaglia, portando così in vantaggio le nerazzurre a pochi istanti dal riposo.

Al rientro dagli spogliatoi le bergamasche hanno subito una ghiotta opportunità per raddoppiare: Re al 3’ imbecca Monterubbiano che esagera forse di altruismo e davanti a Vicenzi preferisce l’assist per Pirone al tiro, il rasoterra è però troppo lungo e l’ex Napoli e Verona non può raccogliere. L’ Atalanta spinge sull’acceleratore e si fa pericolosa prima con un rimpallo ravvicinato di Pirone che per poco non trova il jolly e poi con una conclusione dal limite di Stracchi, alta di pochissimo. Al 12′ le locali perdono il proprio capitano Lucia Di Guglielmo, che in un contrasto con Pirone si gira su se stessa e si accascia dolorante al suolo. Mister Nicoli fa entrare Bargi per l’infortunata n. 3 biancazzurra, per un Empoli a totale trazione anteriore. Momentaneamente in dieci le toscane rischiano al 14′: la solita Pirone, lasciata sola in area, gira di testa, Vicenzi con un colpo di reni respinge e la palla giunge a Re che però si trova in posizione di off side. La panchina bergamasca risponde con Mendes che subentra a Monterubbiano. Le toscane si scuotono al 25′: Venturini crossa in piena area per Orlandi, lasciata libera dalla difesa ospite, il suo colpo di testa è bello, ma fuori di pochissimo. Arriva il momento di sporcare gli scarpini anche per Scarpellini che sostituisce Re. Subito dopo Mendes esplode una bomba dal limite, ma la risposta di Vicenzi in angolo è da applausi. Il direttore di gara al 43’ dà una svolta personale all’incontro assegnando un discutibilissimo calcio di rigore alle padrone di casa. Cinotti va dal dischetto, ma Thalmann indovina la traiettoria e respinge. E’ l’episodio che vale i tre punti per le bergamasche perché, all’immediato capovolgimento di fronte, Pirone si infila tra due avversarie e cade in piena area, conquistando un altro penalty. Alborghetti cambia l’angolo, ma anche stavolta centra il bersaglio, chiudendo di fatto ogni discorso. Inutili i restanti minuti di recupero. L’Atalanta conquista la terza vittoria consecutiva e rimane nella scia del Tavagnacco, ottenendo inoltre la momentanea quarta piazza, in attesa del posticipo tra Brescia e Fiorentina.