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ORVIETO – Prendere parte ad un torneo nazionale non è roba di tutti i giorni, in particolare se si tratta del Torneo delle Regioni, un’esperienza molto spesso unica ed irripetibile, da vivere tutta d’un fiato, ma che ti inorgoglisce, specie se sei l’unica ragazza della tua città a rappresentare l’Umbria. E’ in sintesi la storia di Elena Maria Lorenzotti, terzino destro dell’Orvieto Fc Femminile calcio a 11, che nei giorni scorsi ha preso parte, tra le fila della Rappresentativa Umbria Femminile di calcio a 11, al 57esimo Torneo delle Regioni, che si è svolto in Abruzzo…
“Sinceramente una convocazione di questo tipo, per partecipare ad un Trofeo così prestigioso, non me la sarei mai aspettata – racconta Elena Maria – dato che è solo un anno che mi sto cimentando in questo sport”.
Una convocazione, quella definitiva, che è arrivata dopo diversi test da parte della selezionatrice Giogli…
“Al primo raduno – continua – mi sono presentata con la convinzione che non avrei superato la selezione, visto che già durante il campionato umbro avevo notato molte ragazze, che giustamente, avevano più esperienza di me sul campo. Dopo essermi confrontata con le altre convocate, però, ho capito che forse qualche qualità per scendere in campo ce la avevo. Allora ho iniziato a crederci. Ho messo negli allenamenti tutta la volontà e la determinazione di cui ero capace per far capire al mister Gloria Giogli che in campo potevo dare il mio contributo”.
Un Torneo, che per Elena è andato in crescendo, nonostante l’Umbria non abbia superato la fase a gironi, ma che ha visto l’orvietana partire dalla panchina nel primo match per poi diventare un perno della selezione regionale contro la Sardegna, nel secondo match…
“Diciamo che forse sono riuscita a convincerla, proprio durante l’ultimo allenamento quando il mister ha deciso di farmi rientrare nella rosa delle 20 che sarebbero partite alla volta dell’Abruzzo. Anche se, qui, ero quasi certa di rimanere sempre in panchina, come infatti è successo nel primo match, quando ho iniziato proprio da riserva, ma sempre con il sorriso sulle labbra perché cosciente dei miei limiti tecnici”.
Poi, invece..
“Poi le parole secche e coincise del mister “Lorenzotti, scaldati”. Sono dunque entrata subito in partita molto tranquilla e concentrata per dimostrare al mister che tecnica ed l’esperienzapotevano essere un handicap, ma che la cattiveria, la determinazione e la volontà, avrebbero le avrebbero compensateo. Mi è sembrato tutto così strano, dato che ho avuto più ansia in una semplice partita di campionato, piuttosto che in un torneo così importante. In seguito, contro la Sardegna, il mister ha continuato a darmi fiducia, e per questo la ringrazio tantissimo, facendomi scendere in campo sin dal primo minuto. Partita intensa e combattuta che ci ha portato ad un pareggio fondamentale. Purtroppo la gara decisiva con la Campania, non sono stata in grado di disputarla a causa di un dolore muscolare”.
Un’esperienza che sicuramente farà crescere…
“Il Torneo è stato un qualcosa di magnifico perché oltre ad essere stato una vetrina importante per affacciarsi al “vero” mondo del calcio, è stata anche un’opportunità per relazionarmi con compagne che venivano da altre esperienze di gioco e di gruppo. Ovviamente si è trattato anche di un’occasione di crescita a livello tecnico in quanto gli allenamenti si sono svolti con modalità diverse da quelle adottate dall’Orvieto F.C.”.
Parliamo proprio dell’Orvieto Fc, come sta andando questa stagione, quali sono le sensazioni?
“Premetto e sottolineo che la nostra è una squadra molto giovane rispetto alle altre che di solito incontriamo in campionato. Abbiamo iniziato da zero, ma i miglioramenti iniziano a vedersi, specie in questo girone di ritorno del nostro campionato di serie C. Siamo sempre molto presenti durante gli allenamenti, tanto che, quando abbiamo un giorno di riposo, infiliamo le scarpe da ginnastica e ci teniamo in forma facendo una corsetta per Orvieto. Tutto questo è stato possibile grazie al gruppo affiatato che sin dall’inizio si è creato. Perché oltre ad essere una squadra, siamo anche un bellissimo gruppo di amiche”.
Cosa ti aspetti per questo finale di stagione?
“Non credo che in questo caso si possa parlare molto di classifica, perché l’impegno che ci stiamo mettendo, molto spesso è vanificato dalla mancanza tecnica e di esperienza. Quindi, purtroppo, La volontà che ci mettiamo, non è stata ancora ripagata con un vero risultato, ma noi non molliamo e aspettiamo al più presto questi tre punti!”.

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