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Aurora Miglio, 15 anni

E’ una delle più giovani del gruppo guidato da mister Federico Mazzola, ma ha già avuto la possibilità di “rubare” qualche segreto alle compagne della Prima Squadra. E noi l’abbiamo incontrata proprio dopo un allenamento con le più grandi. E l’emozione si sentiva nella voce.

Aurora Miglio, 15 anni da Dalmine (nella bergamasca), centrocampista: “Non era il mio primo allenamento con la Prima Squadra, però questo è stato particolarmente emozionante perché c’erano tutte le nazionali, le giocatrici più rappresentative. La mia preferita? Direi tutte, però Girelli è straordinaria”

Pensi di avere modo di esordire in Serie A nel finale di stagione?
“Non saprei davvero, in fondo sono la più giovane. Lo spero tantissimo naturalmente, sarebbe un sogno bellissimo”

Quando hai cominciato a giocare?
“Avevo cinque anni, nella scuola calcio della mia città”

Molto presto, rispetto alle tue compagne, che in genere hanno iniziato verso gli otto-nove
“Sì, diciamo che ho realizzato presto che volevo che il calcio facesse parte della mia vita!”

Quando sei arrivata a Brescia?
“Avevo undici anni, quindi quattro anni fa. Ho iniziato subito con le Esordienti, le 2001 a 11. Poi ho mano mano salito le categorie”

Come è stato il passaggio dalla piccola realtà del tuo paese ad una decisamente più strutturata come quella del Brescia?
“E’ stato un salto importante, ma fin da subito ho capito che qui si faceva sul serio. C’è un approccio professionale sotto tutti i punti di vista, non si lascia nulla al caso. E poi poter condividere la propria passione con altre ragazze come me ha fatto sì che costruissimo un gruppo molto unito”

Hai detto di aver iniziato a cinque anni: ma come fa una bambina così piccola a dire ai genitori di voler giocare a calcio?
“A dire la verità mia madre quando avevo 4 anni mi iscrisse a danza, naturalmente. Ma a me non piaceva proprio. Papà e mio fratello erano già nel mondo del calcio, e quando tornavo a casa volevo solo giocare con loro. Quindi è stato abbastanza facile chiederglielo. Devo dire che non hanno mai cercato di farmi cambiare idea, mi hanno sempre supportata e aiutata”

Veniamo al campionato: l’Inter come previsto ha battuto il Bettinzoli e vi ha raggiunte in testa alla classifica. Ora mancano cinque battaglie per raggiungere un grande risultato
“Sì, decisamente. E le partite che mancano saranno tutte impegnative con avversarie toste. Dobbiamo affrontarle come se fossero tutte finali, non possiamo lasciarci sfuggire questo obiettivo perché stiamo facendo una grande stagione”

Paradossalmente, i risultati negativi sono arrivati in partite dove sulla carta eravate favorite
“Infatti, quindi abbiamo sempre messo in campo l’atteggiamento giusto contro le avversarie più forti e non abbiamo mai sbagliato. Ora non è che voglio gufarmela, però finora è stato così. E dobbiamo continuare su questa strada”

Per concludere: nel futuro di Aurora cosa c’è?
“Il calcio, senza alcun dubbio. E’ il mio primo pensiero, e il sogno di una vita. Frequento il liceo linguistico, e sono disposta ad affrontare qualche sacrificio in più a scuola per poter proseguire in quello che amo di più al mondo”