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Atalanta (4-3-1-2):THALMANN; RIZZA, RIZZON, PIACEZZI, MOTTA; STRACCHI (dal 27′ s.t. RE), ALBORGHETTI, LEDRI; SCARPELLINI (dal 44′ s.t. BALDI); MONTERUBBIANO (dal 23′ s.t. PELLEGRINELLI), PIRONE. All. Elio Garavaglia. A disposizione: Salvi, Re, Fusar Poli, Baldi, Mendes, Pellegrinelli.

Verona (4-2-3-1):LEMEY; MOLIN, DECKER, AMBROSI, LIPMAN; WAGNER, BARDIN; SOFFIA (dal 36′ s.t. KONGOULI), FISHLEY, HANNULA (dal 32′ s.t. DUPUY); KOSTOVA. All. Renato Longega. A Disposizione: James, Kongouli, Meneghini, Goula, Nichele, Dupuy e Bouby.

Arbitro:Riccardo Cannata di Collegno; Giusi Schiavina di Mantova e Rosa Rustic di Milano.

Ammonite:Piacezzi (A) al 38′ s.t., Lipman (V) al 40′ s.t.

Note:Cielo coperto e campo pesante. Presenti 150 spettatori. Recupero 1’+3′.


Il terreno del Comunale, nella sua versione paludosa, ed un arcigno Verona fermano la rincorsa dell’Atalanta al Tavagnacco. Un cielo grigio fa da cornice alla quinta di ritorno in quel di Mozzanica, dove la pioggia delle ore precedenti alla gara riduce il tappeto dell’impianto di via Aldo Moro ad una sorta di acquitrino. Dopo aver effettuato la prova di rito con i due capitani il signor Cannata di Collegno decide che si può scendere in campo. Mister Garavaglia conferma il modulo di Empoli, inserendo però dal primo minuto Andrea Scarpellini al posto di Cecilia Re. Nutrita la legione straniera nelle file venete che schierano in pratica solo tre italiane nell’undici titolare: il capitano Angelica Soffia, Bardin e Ambrosi.

Il terreno pesante rende quasi impossibile ogni giocata, le due squadre sono così costrette a utilizzare il lancio lungo a saltare il centrocampo per cercare di arrivare dalle parti di Thalmann e Lemey. Bisogna aspettare il 22′ per assistere ad un’occasione da goal: Ledri si avventa sul pallone non controllato a dovere da Hannula e calcia di prima intenzione verso la porta da dentro l’area, ma la deviazione con il corpo di Ambrosi è determinate e la sfera termina sul fondo. Al 28′ Scarpellini cerca la botta al volo dal limite, sul rimpallo tra Alborghetti e Decker, senza troppa fortuna. Al 36′ Monterubbiano subisce fallo dal limite. Alla battuta va Alborghetti, ma la sfera termina sul fondo. L’Atalanta si fa apprezzare più delle avversarie almeno in fase propositiva, ma arrivare al tiro è un’impresa giunonica su un campo che, col passare dei minuti, diviene sempre più impraticabile. La prima frazione si chiude quindi a reti inviolate.

Le squadre rientrano in campo senza variazioni negli schieramenti. Le bergamasche al 5′ perdono palla in zona d’attacco, le scaligere ripartono in contropiede e si rendono pericolose con Molin che dalla destra entra in area e calcia ad incrociare, allargando però troppo il compasso, la sfera giunge a Kosova libera dall’altra parte, ma l’assistente Schiavina alza la bandierina. Al 13′ le nerazzurre si rendono ancora pericolose da calcio piazzato:  Monterubbiano conquista un altro fallo dal limite. Al tiro va stavolta Scarpellini, che prova la conlcusione a giro, ma la sfera termina alta. L’ex scaligera Michela Ledri si propone in area al 17′, ma la difesa veneta fa buona guardia. Al 23′ mister Garavaglia inserisce Pellegrinelli per Monterubbiano, nel tentativo di dare nuova linfa all’offensiva locale. La nuova entrata si incarica subito di un tiro dalla bandierina, la palla giunge a Scarpellini, il cui colpo di testa è però debole e sul fondo. Subito dopo arriva anche il momento di Cecilia Re che subentra a capitan Stracchi. Al 31′ le nerazzurre sfiorano la rete del vantaggio: Pellegrinelli va ancora a calciare dalla bandierina, il colpo di testa di Alborghetti viene respinto da Bardin, sulla sfera si avventa Re, ma Hannula è posizionata sulla riga di porta e allontana. Due minuti dopo Ledri, sfiora l’incrocio con un tiro cross dalla sinistra. Il Verona risponde al 40′: la neo entrata Kongouli ruba palla a Piacezzi e calcia di destro, ma la conclusione termina oltre il secondo palo. Sull’ennesimo angoloPellegrinelli crossa in area dove Pirone incorna di forza, senza trovare però il bersaglio grosso. Quasi in contemporanea fa il suo ingresso Baldi per Scarpellini, mister Garavaglia tenta in pratica il tutto per tutto. A tempo scaduto sono però le venete a far tremare il pubblico di casa, quando il cross di Molin deviato da Rizzon diventa un assist per Dupuy che tenta la spettacolare acrobazia, mandando però la palla sopra la traversa di pochissimo, forse con una complice deviazione determinante di Rizza. Termina quindi a reti inviolate una gara difficile da commentare. Daniela Stracchi e compagne encomiabili per voglia e determinazione, ma il terreno pesante del Comunale non ha di certo aiutato le padrone di casa. Mercoledì si replica a Verona con l’obbiettivo di staccare il pass per i quarti di coppa Italia.