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I consigli dell'esperta su come approcciare la giusta alimentazione nel calcio
I consigli dell'esperta su come approcciare la giusta alimentazione nel calcio
La dott.ssa Giorgia Alaimo, biologa nutrizionista: da questa settimana ci offrirà i suoi consigli per una corretta alimentazione nel calcio, femminile in particolare
La dott.ssa Giorgia Alaimo, biologa nutrizionista: da questa settimana ci offrirà i suoi consigli per una corretta alimentazione nel calcio, femminile in particolare

Che si parli di calciatori professionisti, amatoriali o amanti della partitella settimanale, il buon rendimento della prestazione sportiva passa obbligatoriamente attraverso una corretta abitudine alimentare. L’alimentazione nel calcio, come in ogni altro sport, è aspetto fondamentale. Il calciatore, in particolare, è un atleta “obbligato” a rendimenti elevati e prolungati, deve perciò affidare ad un corretto regime alimentare l’insostituibile ruolo di mantenere efficiente il proprio corpo.

Per le sue caratteristiche, il calcio è uno sport ad esercizio intermittente, di media intensità, ad elevato dispendio energetico. Il calciatore, dunque, ha necessità energetiche e nutrizionali specifiche che dipendono da età, sesso, caratteristiche fisiche, dal ruolo svolto in campo e naturalmente dal livello con cui pratica l’attività sportiva.

Alimentazione nel calcio: ad ogni orario il giusto consiglio

Se ci si allena al mattino occorre prendere energia dalla colazione: carboidrati complessi, latte o yogurt, un frutto o marmellata, circa 2 ore prima l’inizio della performance, per dare tempo al metabolismo di trasformare i nutrienti in energia. Se l’allenamento è pomeridiano, l’energia dovrà essere data dal pranzo: carboidrati meglio se integrali, carne o pesce, verdure di diversi colori e un frutto.

Nel corso della partita, è fondamentale mantenere il giusto livello di idratazione: l’intensa sudorazione, che accompagna gli sforzi prolungati nel tempo, impone la necessità di reintegrare i liquidi persi, è pertanto consigliato il consumo di bevande idrosaline, o l’assunzione di integratori a base di aminoacidi ramificati. Non meno importante è l’alimentazione post gara, che ha lo scopo di ripristinare le scorte idrosaline consumate, e riparare le strutture proteiche dei muscoli dai danni causati dallo sforzo sostenuto, favorire il ripristino del glicogeno muscolare.

Una nutrizione corretta ed armonica non si traduce immediatamente in un incremento di potenza, o in un miglioramento della performance, ma rappresenta altresì la strada corretta per migliorare le proprie esigenze nutrizionali specifiche; se inadeguata può impedire una buona prestazione e causare infortuni importanti.

Dott.ssa Giorgia Alaimo
Biologa Nutrizionista
 
Piazza dei Consoli 11, 00177 Roma
 
cell: 3395846387